Come Internet crea lavoro, come potrebbe crearne di più


Introduzione al Rapporto sulla Crescita Digitale


La crescita digitale non è semplicemente l'aumento del numero di persone davanti a uno schermo; crescita digitale è lo sviluppo economico e quindi occupazionale che trae origine da una maggiore e migliore diffusione di Internet nell'economia, e di una sua più accorta interazione con la formazione, con il lavoro delle aziende, con le missioni degli enti pubblici, con gli altri fattori della produzione. 
E' ormai passata una generazione da quando i primi browser iniziavano a connettere a Internet le persone più giovani e intraprendenti. Il rumore dei primi modem è un ricordo confinato a una porzione veramente piccola della popolazione: quella non abbastanza giovane da esser nata con le connessioni veloci, quella non abbastanza vecchia da aver aspettato proprio quelle connessioni veloci per affacciarsi alla rete, magari con l'aiuto di figli e nipoti.

Oggi Internet è un'esperienza di massa che unisce in maniera crescente diverse classi di età – nessuno è troppo giovane o troppo vecchio per essere online – diverse fasce di reddito – la connettività veloce costa molto meno di un euro al giorno – e gran parte del territorio italiano. In Lombardia il 54% delle persone si connette a Internet almeno una volta a settimana; in Sicilia questo numero scende al 40% a ricordare le persistenti differenze territoriali del paese, ma anche a segnalare come Internet riesca a penetrare, superando difficoltà che in altri ambiti sono ben più marcate.

Come tutte le novità, Internet è un fenomeno che suscita sensazioni e reazioni divergenti. Da un lato c'è chi ne sottolinea il carattere rivoluzionario, la capacità di rompere vecchie abitudini e creare nuove opportunità e nuovi modelli. Dall'altro c'è chi viene spaventato dalla novità, e teme che lasciare la strada vecchia non sia prudente, che si perdano più cose di quelle che si guadagnano.

E' questo un momento molto fertile per gli studi e le analisi su Internet, probabilmente perché i dati iniziano a essere sufficienti per trarre le prime conclusioni, e offrire indicazioni sulle migliori politiche da affiancare alla rivoluzione digitale. Eppure, ancora non esiste uno studio che risponda a una semplice domanda: quanti posti di lavoro si creerebbero in Italia con una maggiore e migliore diffusione di Internet e una piena comprensione delle sue potenzialità? Questo articolo vuole contribuire alla discussione pubblica sul rapporto tra crescita economica e nuove tecnologie, e i modi per massimizzare l'impatto di queste ultime.

In particolare, vuole principalmente rispondere alla domanda fondamentale sull'impatto di Internet sull'occupazione. A questo fine sfrutta banche dati di accesso universale e metodologie consolidate in campo economico-sociale.

Le risposte trovate sono molto nette: la diffusione di Internet ha un impatto positivo “puro” – ossia indipendente da altre concause – sull'occupazione, soprattutto sull'occupazione giovanile. Inoltre, questo effetto aumenta quanto più alto è il livello di formazione universitaria. Questo risultato è valido per tutte le economie avanzate ed è particolarmente rilevante per paesi come l'Italia che scontano un ritardo sia per quanto riguarda la diffusione di Internet che per quanto riguarda gli altri fattori – come ad esempio la formazione, la facilità di fare impresa e le possibilità di accesso al credito per le start-up – che consentono di cogliere le opportunità delle nuove tecnologie.

Infatti, se da un lato la posizione arretrata del nostro paese in tutte le classifiche internazionali dedicate a misurare lo sviluppo di questi ambiti è una delle cause dell'attuale situazione di sofferenza economica, da un'altra prospettiva esse indicano molto chiaramente la direzione in cui muoversi per invertire la china. La strada dello sviluppo digitale è infatti a portata di mano e ha dimostrato di poter dare risultati importanti in tempi relativamente brevi.

Questo articolo si sviluppa in tre paragrafi. Il primo offre una rassegna sintetica delle principali conclusioni che sono state raggiunte recentemente in report redatti o commissionati da importanti istituzioni internazionali, pubbliche e private, sul tema della crescita digitale. Se da un lato questi studi hanno confermato l'impressione di un impatto positivo di Internet sull'economia, la maggior parte di essi hanno lasciato aperte molte questioni, tra cui quella del suo effetto, e quindi del suo potenziale, occupazionale.
Il secondo paragrafo cercherà di colmare questo ritardo, mostrando il netto saldo positivo della crescita digitale in termini occupazionali. Il terzo paragrafo infine investigherà le dinamiche causali, affrontando una domanda che sorge dalle nostre conclusioni: attraverso quali dinamiche si sviluppa l'effetto occupazionale positivo di Internet? Approfondiremo, senza pretese di completezza, la questione della preparatezza all'uso di Internet, compresa la formazione, l'accesso al credito e più in generale le qualità dell'ambiente imprenditoriale; tre settori in cui portare avanti una agenda che aiuti il nostro paese a cogliere le potenzialità della crescita digitale, con uno sguardo aperto allo sviluppo del paese in senso ampio e comprensivo.




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